11.07.2009
Concorso blog-pizza.
Ho partecipato a questo simpatico blog-pizza organizzato da Lili....spero tanto di vincere... Se desiderate partecipare, cliccate qui. http://lemanidilili.myblog.it/archive/2009/07/02/blog-pizza.html 
28.01.2008
Se per un istante Dio...
      Se per un instante Dio dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma sicuramente penserei molto a quello che dico.Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.Dormirei poco, sognerei di piu'; capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.Mi attiverei quando gli altri si fermano, e mi sveglierei quando gli altri si addormentano. Ascolterei quando gli altri parlano e mi godrei un buon gelato di cioccolata.Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei in maniera semplice, mi sdraierei beato al sole, lasciando allo scoperto non solo il mio corpo ma anche la mia anima.Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l'uscita del sole.Dipingerei sulle stelle un sogno di Van Gogh, una poesia di Benedetti,e una canzone di Serrat.Dio mio, se avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza ricordare alla gente che le voglio bene, che l 'amo. Convincerei ogni donna e ogni uomo che sono i miei preferiti e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini dimostrerei quanto sbagliano nel pensare che si smette di innamorarsi quando si invecchia, senza sapere che si invecchia quando si smette di innamorarsi.Ad un bambino darei delle ali, ma lascerei che impari a volare da solo.Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.Tante cose ho imparato da voi, uomini...Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere in cima alla montagna,senza sapere che la vera felicità e' nella maniera di salire la scarpata.Ho imparato che quando un neonato prende col suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, l'ha afferrato per sempre.Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall'alto, soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi.
13.10.2007
Tenerife mi amor...e non solo lei

Sarà che ogni tanto mi prende la nostalgia, come tutte le sognatrici spesso ci fermiamo a guardare alle nostre spalle quello che abbiamo lasciato; sarà che ogni tanto mi ricapita di pensare alle cose belle ed anche alle cose brutte che questo blog ha condiviso con me; sarà che si lascia un pezzetto di cuore ovunque si sia provato un sentimento forte
Oggi, a distanza di tempo, riscrivo nella mia casetta comodamente seduta su una bella poltrona rosso cardinalizio e davanti ad una scrivania antica dove già tante volte ho raccontato di me ed ho lasciato i miei pensieri al vento
Venerdì scorso sono partita per una convention a Tenerife. Era la prima volta che partecipavo ad un viaggio del genere, mi sono stancata è vero, ma lo rifarei altre mille volte.
Le Canarie sono fantastiche, accostano paesaggi brulli a vegetazione florida e deserti di lava antichi, nuovo e antico camminano a braccetto inseparabili. Alcune zone più turistiche sembrano delle piccole Las Vegas, tanti colori, tante luci, resort a cinque stelle e piscine sul terrazzo della camera dalbergo. Insomma tutto per farti sentire a tuo agio e desiderare di ritornarci ancora.
Molti italiani hanno fatto la scelta di trasferirsi lì, i mutui sono a tasso agevolatissimo non solo per i ragazzi e se poi decidi di investire il tuo piccolo gruzzolo di risparmi le banche sono anche capaci di regalarti una tv a cristalli liquidi.ma tu pensa!!
Diciamo che sto vivendo un bel periodo della mia vita se non fosse per questo raffreddore canario che mi sono riportata in Italia.
Non voglio svelare nulla, da buona napoletana sono lievemente scaramanticamagari più in là
Per ora sono contenta di aver ripreso a scrivere, confesso che un po mi mancava avere un foglio bianco davanti e lasciare che le mie dita vi scorressero veloci fino a riempirlo.
Mi piace lasciare in giro pezzetti di me
17.02.2007
Quanto amore in una notte stellata...

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio: "La notte è stellata, e tremolano, azzurri, gli astri, in lontananza ".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Io l'amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo. Come non aver amato i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Pensare che non la tengo. Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei. E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada.
Che importa che, il mio amore non potesse conservarla. La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza. La mia anima non accetta di averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi. Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
Dun altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci. La sua voce, il suo corpo chiaro. 1 suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma qualche volte l'amo. È così breve l'amore, e tanto lungo loblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia, La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa, e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
(P.Neruda)
28.01.2007
Addio Tamu...

Grazie per averci fatto trascorrere più di quattordici anni di gioie!
25.12.2006
A tutti voi...
vicini e lontani; amici e nemici, portatori di gioia ed a volte di dispiaceri:
01.10.2006
Busta A, busta B o busta C?
bis.JPG)
23.05.2006
Caro diario

Caro diario,
sento di avere tante cose da raccontarti ma mi è così difficile linizio.
Mi sento come uno scrittore che, disperato, vive la sindrome del foglio bianco.
Da dove cominciare?
Fa caldo, per due giorni in ufficio siamo stati senza condizionatore, si boccheggiava.
La cagnolina del giornalaio vicino alla stazione oggi dava il latte a quattro cuccioli,, chissà chi è il padre. In ventidue mesi che viaggio in treno credo di averla vista per più tempo incinta che non.
In città cè fermento, il prossimo week end ci saranno le comunali, per me sarà un incubo, ancora non ho finito di pagare tutti i 190 individui, tra presidenti di seggio e scrutatori delle scorse votazioni, che mi toccherà pagare anche questi, che palle!!
Scusa, ma quando ci vuole ci vuole!!
Lo so, ti sto raccontando solo cose di poco conto, ma non è sempre facile rompere il ghiaccio, specie con chi è lì, davanti a noi, muto, che aspetta un nostro gesto, una nostra parola.
Come te, che silenzioso aspetti che riempia le tue pagine bianche, magari con penne dai colori sempre più sgargianti e con tanti ghirigori, ed invece scrivo con una semplice biro nera, una di quelle che trovi in tutti i tabacchini.
Sai che sono una divoratrice di libri, ne ho quasi finito uno in cui ho trovato una frase che mi ha dato tanto da riflettere: un buon amico ti soccorre quando chiedi aiuto, mentre un grande amico ti soccorre senza bisogno che tu chieda nulla..
Non capita spesso di incontrare un grande amico, magari di buoni ce ne sono in giro, ma i grandi davvero sono diventati una rarità, una razza in via destinzione.
E così, gioco forza, mi sono messa a pensare alle persone conosciute in trenta anni di vita, a tutti quelli che per un motivo o per un altro hanno incrociato la mia strada, quelli che ancora fanno parte della mia esistenza.
E devo confessare che, per quanto mi sforzassi, non sono riuscita a trovare nessuno che corrispondesse allimmagine del grande amico!!
E triste ma è la pura e semplice verità.
Ed è ancora più triste perché, al contrario, io lo sono sempre stata per gli altri.
Forse proprio ieri, parlavo ad una persona di cicatrici, non quelle che restano dopo un brutto incidente, ma quei segni che ci portiamo dentro per tutta la vita.
Ogni delusione, ogni dispiacere, ogni tradimento lascia dentro di noi una cicatrice che, a seconda della gravità, è più o meno profonda ed evidente.
Non credere che io non ne abbia, anzi, ma le mie le ho ben mimetizzate col cerone.
Ognuno di noi porta dentro di se un segno, non credo a chi mi dice che non ha mai sofferto.
Oggi mi è stato detto che se ho delle cicatrici devo sorridere, vuol dire che il peggio è passato e che se le ricordiamo è solo perché le vediamo e tocchiamo e non rappresentano propriamente se stesse ma un cambiamento nella nostra vita.
Io le vedo come un monito, un continuo ricordarci gli errori fatti ed un modo per metterci in guardia dalle cattiverie della vita, da non confondere con ferite non ancora rimarginate ma più a delle fratture che col cambio del tempo si fanno sentire.
Qualcuno dice che il dolore che si prova è sordo, il dolore è dolore però, sordo o acuto che sia!!
E che noi siamo anche le nostre cicatrici, io direi che siamo soprattutto quello, la nostra vita è segnata da quei segni, fanno parte di noi, indelebilmente.
Homo faber fortunae suae! Amo aggiungere anche della sua sfortuna.
Noi siamo la risultanza degli accadimenti del nostro passato.
Non a caso ricordiamo più spesso i dispiaceri che le cose belle che ci sono capitate e non direi che ciò comporta una vita dove la percezione del se passa attraverso il canale del dolore, ma sono una consapevolezza di quello che è stato, una presa di coscienza, in alcuni casi unaccettazione.
Mi è stato anche detto che si ricorda ciò che non si vuole dimenticaresarà così?
14.05.2006
I sogni

Sono sempre stata una sognatrice, una di quelle a cui non serve unoccasione particolare per iniziare a farlo, una di quelle che lo fa ad occhi aperti, visto che di notte non ci riesce.
Ho sempre creduto nei sogni ed ho sempre pensato che potessero diventare realtà!
Sono vissuta credendo che quanto più tenevamo ai nostri sogni, con quanta più intensità sognavamo, tanto più cerano possibilità che si realizzassero.
Così ho iniziato a chiudere gli occhi, a non tenerli più aperti, a stringerli forti forti per dargli intensità, ma i sogni sono rimasti tali nonostante volessi che diventassero realtà.
Le persone che desideravo ardentemente come il mio presente e magari futuro si sono rarefattepiù le ho desiderate, più si sono allontanate.
Alla fine a cosa serve sognare se non ti fa realizzare i sogni?
A cosa serve stare con gli occhi chiusi e desiderare con tutta te stessa qualcuno o qualcosa se poi altre persone o altre cose fanno si che i tuoi sogni restino tali?
Ho riaperto gli occhi, preferisco guardare cosa cè intorno a me e cercare di evitarlo se dovessi rendermi conto che mi porterà solo dolore e sofferenza.
Le cose belle arrivano da soledesiderarle troppo ti fa solo trascorrere del tempo da sola.
04.02.2006
Credi, credi in me...

Il tempo non è assolutamente mai tempo, non puoi andar via senza lasciare una parte di te, le nostre vite sono sempre in cambiamento e noi non saremo più gli stessi. Quanto più cambi tanto meno senti credi, credi in me,
credi che la vita può cambiare,
che non sei nei guai inutilmente noi non siamo più gli stessi, siamo diversi stanotte, stanotte,
così luminosa stanotte e sai che non sei mai sicura, ma sei sicura di poter essere nel giusto se ti esponi alla luce e le braci non si spegneranno mai nella tua città vicino al lago il luogo in cui sei nata credi,
credi in me,
credi nella risoluta urgenza del presente e se credi che non ci sia una possibilità stanotte stanotte,
così luminosa stanotte noi crocifiggeremo i falsi stanotte metteremo le cose a posto, sentiremo tutto stanotte troveremo un modo per sacrificare la notte stanotte gli indescrivibili momenti della tua vita stanotte l'impossibile è possibile stanotte credi in me come io credo in te,
stanotte.
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